Siria, dopo l'attacco è scontro all'Onu tra Washington e Mosca. Gli Usa: "Pronti a colpire ancora"
Foto: www.adnkronos.com

Siria, dopo l'attacco è scontro all'Onu tra Washington e Mosca. Gli Usa: "Pronti a colpire ancora"

8 notizie, 3

Scontro totale tra Stati Uniti e Russia durante il Consiglio di sicurezza dell’Onu riunito d’urgenza dopo l’attacco notturno di Usa, Regno Unito e Francia in Siria. Mosca ha accusato Washington di “minare l’autorità del Consiglio” e, ha aggiunto, “è il momento che gli Usa imparino che il codice internazionale di comportamento sull’uso della forza è regolato dalla Carta delle Nazioni Unite“. L’ambasciatrice americana Nikki Haley ha però subito chiarito che “il tempo delle parole è finito” e che se Bashar al Assad userà ancora le armi chimiche, “gli Stati Uniti hanno il colpo in canna e sono pronti a sparare“.

Questo è il risultato dell’operazione unica condotta nella notte tra venerdì e sabato dai tre Paesi occidentali in territorio siriano. Gli obiettivi, ha spiegato il presidente americano Donald Trump in un discorso alla nazione, erano associati al potenziale di armi chimiche del dittatore siriano Assad. Diversa la versione della Russia, secondo cui sono stati colpiti aeroporti militari. Una cosa invece è certa, sono state evitate le basi russe.

Così come il Pentagono, dopo aver inizialmente smentito, ha confermato di essere stato in contatto con Mosca. Il Cremlino quindi era stato pre-avvertito dell’attacco. Questo però non è bastato per evitare lo scontro nel Consiglio di sicurezza chiesto espressamente da Mosca dopo i raid.

    Leggere sul ilfattoquotidiano.it