Referendum, scoppia il caso. Gli Usa: il no sarebbe un passo indietro

Referendum, scoppia il caso. Gli Usa: il no sarebbe un passo indietro

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Il No al referendum sulla riforma costituzionale «sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia». Scende in campo l'ambasciata Usa per avvertire dei possibili rischi di un fallimento della consultazione sul ddl Boschi. «Quello che serve all'Italia è la stabilità e le riforme assicurano stabilità, per questo il referendum apre una speranza», dice l'ambasciatore statunitense a Roma, John R.

Phillips. Il referendum è «una decisione italiana», questa la premessa, ma il Paese deve dare garanzie e «molti Ceo di grandi imprese Usa guardano con grande interesse» all'appuntamento «per capire quale sarà il contesto italiano per il loro investimenti». Un po' di fastidio e imbarazzo si registra anche nel Pd ma Renzi, sconcertato piuttosto per le polemiche sollevate dall'opposizione, incassa con favore l'endorsement.

Soprattutto quello di Fitch. «Se ci fosse un...

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