Manovra, scontro di cifre in maggioranza. Salvini: “Al reddito 8 miliardi”. M5s: “Si è confuso”. Lega: “Loro usano simulazioni”
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Manovra, scontro di cifre in maggioranza. Salvini: “Al reddito 8 miliardi”. M5s: “Si è confuso”. Lega: “Loro usano simulazioni”

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Dieci miliardi per il reddito di cittadinanza. No otto, forse nove. Sulle cifre della manovra e in particolare per le misure più care ai due vicepremier, al termine del vertice a Palazzo Chigi (con il ritocco alla Nota di aggiornamento al Def che lascia il deficit/pil al 2,4% per il solo 2019) sembra scatenarsi una guerra di cifre. All’agenzia AdnKronos, per esempio, è stata allungata una tabella che attribuisce 5,2 miliardi nel 2019 all’avvio di “quota 100” per superare la legge Fornero, dotazione che sale a 7 miliardi nel 2020 e nel 2021.

Su questa tabella, precisano fonti M5s all’AdnKronos, si è chiuso l’accordo di ieri a Palazzo Chigi. L’effetto sarebbe che la riforma partirebbe da aprile e non da gennaio. Tutto chiaro? Nient’affatto: “Dispiace – replica il viceministro (leghista) dell’Economia Massimo Garavaglia – che esponenti degli alleati di governo vadano in giro con tabelle non ufficiali e che sono mere simulazioni. Confermiamo che la quota 100 per le pensioni partirà al massimo entro il mese di febbraio, anche se faremo di tutto per renderla operativa già dal 1 gennaio 2019, e che prevede una spesa di 7 miliardi di euro per il prossimo anno”.

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