Malagò: «Se fossi Tavecchio mi dimetterei»
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Malagò: «Se fossi Tavecchio mi dimetterei»

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ROMA - "Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse, e mi ha detto che domani ci sarà questa riunione in Figc. Come sapete è padrone di assumersi le responsabilità, ma se fossi in lui mi dimetterei". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente il Coni, sulla mancata qualificazione degli Azzurri al mondiale di calcio. "Oggettivamente in Figc non ci sono gli strumenti procedurali per procedere a un commissariamento.

Un uomo di istituzioni - ha aggiunto - deve ascoltare tutti ma anche ragionare con buonsenso con quelle che sono le norme. Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funziona la giustizia sportiva, i campionati o per gravi irregolarità amministrative. Ad oggi questi tre fatti non ci sono. Il problema non è solo Ventura e le sue dimissioni. Come sanno bene in Figc, mi sento di dire che l'inizio del suo progetto era legato a un'altra filiera di carattere tecnico che prevedeva un ruolo significativo di Lippi che poi non è più andato a buon fine.

Probabilmente nell'impostazione del ruolo di Ventura, che poi è diventato responsabile di tutte le squadre nazionali, c'è stata una valutazione sbagliata. Purtroppo è stata una scommessa persa". A margine della presentazione del nuovo stadio dell'Atalanta al Salone d'onore del Coni, Malagò ha anche precisato il suo punto di vista sulle mancate dimissioni del ct Ventura dopo la gara di ieri ...

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