La ragione della guerra in Siria che non ci è stata raccontata
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La ragione della guerra in Siria che non ci è stata raccontata

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Nelle ultime ore la crisi siriana sta nuovamente degenerando. Dopo circa sette anni e dopo mezzo milione di vittime, si pensava che i signori della guerra avessero esaurito la loro brama distruttiva. Purtroppo non è così e ancora una volta ci giungono da Duma immagini raccapriccianti. Ed è proprio da quei corpi che vorrei far partire la mia riflessione.

Oramai la guerra in Siria si sta concludendo, Trump la settimana scorsa ha affermato che i 2000 militari statunitensi lasceranno a breve quella martoriata terra. Che convenienza in questo momento avrebbe Bashar Al Assad a usare delle armi chimiche? Già in passato era stato accusato di aver adoperato tali armi, ma in realtà prove concrete non sono mai state trovate. In realtà, come confermato anche da un documento del Massachusetts Institute of Technology, ad utilizzare le armi non convenzionali furono gli oppositori del presidente siriano.

Non è da escludere che anche questa volta i responsabili siano da trovarsi in quell’arcipelago di estremismo islamico che l’Occidente ha foraggiato per colpire il presidente Assad. In Siria si è giunti a finanziare gruppi come Al Nursa (la al-Qaeda siriana), alla quale, in seguito, dinanzi ai crimini compiuti per poterla sovvenzionare legalmente, fu cambiato il nome in Jabath Fatah al Sam (agosto del 2016).

Ad Al Nursa si affiancò il gruppo di guerriglieri dello Stato Islamico dell’Iraq (Is...

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