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Il Consiglio di Stato decapita i vertici della Cassazione5Foto© repubblica.it

Il Consiglio di Stato decapita i vertici della Cassazione

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Con due clamorose sentenze, distinte ma concomitanti, il Consiglio di Stato ha decapitato i vertici della Corte di Cassazione e quindi della magistratura italiana, dichiarando illegittime le nomine, operate nel 2020 dal Csm, del presidente Pietro Curzio e del presidente aggiunto Margherita Cassano. Contro entrambe aveva fatto ricorso il giudice Angelo Spirito. In primo grado il Tar Lazio aveva confermato le nomine.