Germania, il voto non è (più) scontato Nazionalisti choc, Merkel in trincea
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Germania, il voto non è (più) scontato Nazionalisti choc, Merkel in trincea

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Un possibile terremoto politico aspetta la Germania, questa sera, quando si apriranno le urne. Gli orientamenti degli elettori fotografati nei sondaggi uniti ai meccanismi del sistema elettorale tedesco potrebbero dare un colpo alla tradizionale stabilità politica del Paese.

Che Angela Merkel rimanga cancelliera anche nella prossima legislatura è abbastanza scontato: la sua Unione Cdu-Csu è data con oltre dieci punti di vantaggio sull’avversario diretto, la Spd di Martin Schulz. La leader tedesca, però, potrebbe venire ammaccata dal risultato: l’ultimo sondaggio, condotto da Insa, prevede l’Unione al 34%: più di sette punti percentuali in meno delle elezioni del 2013, non esattamente un trionfo.

Sarebbe più debole a Berlino e in Europa. Lo stesso sondaggio dà anche i socialdemocratici in caduta libera, al 21%, quasi cinque punti meno di quattro anni fa, minimo storico per l’ex grande partito popolare. E prevede Alternative für Deutschland (AfD) al 13%: sarebbe un successo enorme per il partito nazionalista che nel 2013 non riuscì a entrare in Parlamento.

La sinistra-sinistra della Linke è vista all’11%, i Liberali al 9% e i Verdi all’8%. Altri sondaggi offrono risultati meno drammatici ma confermano queste tendenze.

Sulla base delle percentuali previste, ci sarebbero solo due coalizioni di governo possibili (dal momento che nessuno vuole allearsi con AfD).

Una Grande Coalizi...

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