Savona: "Uscita da euro? Teniamoci pronti"
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Savona: "Uscita da euro? Teniamoci pronti"

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Alla sua prima uscita ufficiale come ministro degli Affari europei, dinanzi alle commissioni di Camera e Senato, Paolo Savona si è tolto un po' di sassolini dalle scarpe. "Dato che ero stato delegittimato dai media, ho cercato la legittimazione democratica ed è per questo che finora non mi sono mosso. Dopo questa audizione vedrò Draghi". E che cosa gli dirà? Spiegherà che l'Italia "potrebbe trovarsi in una situazione nella quale non saremo noi a decidere, ma saranno altri.

Per questo dobbiamo essere pronti a ogni evenienza". E' il famoso Piano B per l'uscita dall'euro. "Una delle mie case, la Banca d'Italia", ha spiegato, "mi ha insegnato che non ci si deve preparare a gestire la normalità, ma l'arrivo del cigno nero, lo shock". Secondo Savona per far sopravvivere l'euro serve crescita ma, sottolinea, "dobbiamo essere pronti a ogni evento".

Servirebbe "un Pil in aumento del 4%, non dell'1% quindi politiche più aggressive", ha aggiunto. "Mi dicono: 'tu vuoi uscire dall'euro?' Badate che noi potremmo ritrovarci nella situazione in cui sono altri a decidere. Per questo dobbiamo essere pronti a ogni evento". In particolare, "vi è la necessità di una stretta connessione tra architettura istituzionale dell'Ue e politiche di crescita se si vuole che l'euro sopravviva".

Detto questo, ha ripetuto che "l'Italia non intende uscire dall'euro e intende rispettare gli impegni fiscali". Af...

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