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Coronavirus, tamponi a tappeto in Veneto11Foto© roma.fanpage.it

Coronavirus, tamponi a tappeto in Veneto

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La strategia dei tamponi a tappeto sembra avere funzionato in Corea del Sud, dove le autorità hanno testato centinaia di migliaia di persone, anche controllando i loro spostamenti tramite i telefonini e la tecnologia satellitare. Zaia, che almeno per ora respinge le polemiche "con l'autorità centrale e le rivendicazioni di autonomia", a Il Corriere della Sera afferma di voler pagare tutto con i soldi della Regione.

"Del bilancio mi importa poco - sostiene - vale sempre meno della vita dei miei concittadini. Non mi faccia dire che me ne frego dei soldi, ma insomma ci siamo capiti. Tutto a spese nostre". E per far fronte alla necessità dei test che "le aziende li distribuiscono con il contagocce", "noi li facciamo in casa".

A sostegno della sua linea, diversa da quella di altre Regioni, dice che "se non avessimo fatto i tamponi a tutti, a Vo' Euganeo ci sarebbe stata un'epidemia. Se per assurdo fai il test a un'intera popolazione, quanto meno hai una istantanea di chi è necessario isolare". Quello che avviene in Veneto è una ricostruzione "dei contatti di una persona trovata positiva e sintomatica, e poi li sottoponiamo a loro volta al tampone. Siamo a quota 40mila in tutta la Regione: 2.700 postivi asintomatici, e ne abbiamo isolato altre 7mila che hanno avuto contatti con loro".