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Caro Conte, serve un dpcm ma per ripartire© corrieredellosport.it

Caro Conte, serve un dpcm ma per ripartire

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Vincenzo Spadafora, ministro con delega per lo Sport, è come un neo-patentato alla guida di una formula uno. Bisogna aspettarsi di tutto. Per esempio che, senza alcuna perizia, travolto dall'ebrezza della velocità, vada fuori strada alla prima curva. È successo esattamente questo al nostro.

Alle prese con la gravissima crisi del coronavirus, si è dovuto misurare con argomenti, regolamenti, cifre e portata economica del settore mai frequentati in precedenza. Così, senza disporre nemmeno di un suggeritore informato, nel bel mezzo della tempesta ha infilato una sequenza di gaffe da far impallidire il suo collega di partito Vito Crimi che è un noto primatista.

Ha debuttato alla grande reclamando a viva voce, per la partita Juventus-Inter da giocare a porte chiuse, la diretta tv in chiaro ignorando che i diritti della serie A sono impacchettati dalla legge Melandri che ne consente la trasmissione solo alle tv a pagamento. Non ha fatto una piega e si è rimesso subito al volante.