Cantone risponde a Conte: «Il mio incarico scade nel 2020»
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Cantone risponde a Conte: «Il mio incarico scade nel 2020»

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«Il mio incarico scade nel 2020». Così il presidente dell'Anac Raffaele Cantone risponde ai cronisti prima di entrare a un convegno alla Luiss in merito alle parole pronunciate ieri dal premier Giuseppe Conte alla Camera. Si sente sotto assedio?, gli è stato chiesto. «No, sono tranquillo», ha risposto.

«Valutare bene il ruolo dell'Anac che non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo, e forse avevamo investito troppo», erano state le parole pronunciate ieri dal premier alla Camera.

«Negli ultimi anni sul fronte dell'anticorruzione l'Italia ha fatto grandi passi avanti come non avveniva da tempo e senza nascondere la spazzatura sotto il tappeto», ha puntualizzato Cantone. «Non è vero - ha aggiunto -che parlare di anticorruzione fa male al paese e che se ne parliamo troppo diamo un'immagine sbagliata del paese: la spazzatura non va nascosta sotto il tappeto».

Stamani il presidente del Consiglio ha sentito al telefono Cantone, afferma una nota di Palazzo Chigi in cui si definisce il colloquio «cordiale» nel corso del quale i due presidenti hanno convenuto sulla «necessità di rafforzare la lotta alla corruzione, individuando specifici percorsi di legalità nell'ambito Pubblica Amministrazione, operando, tuttavia, una semplificazione del quadro normativo vigente, in modo da consentire il riavvio degli investimenti nel settore dei contratti...

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