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Autostrade, ecco chi ha vinto3Foto© huffingtonpost.it

Autostrade, ecco chi ha vinto

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È una di quelle partite in cui tutti alla fine possono dire di aver vinto, non senza buone ragioni. Ma c’è uno che ha vinto più degli altri: Giuseppe Conte. E uno il cui successo ricorda il classico premio di consolazione: la famiglia Benetton. Alla fine della notte più tempestosa del suo secondo governo, il premier porta a casa due risultati importanti, tutt’altro che garantiti alla vigilia. Il dossier Autostrade – almeno sulla carta – è chiuso. Si vedrà poi quanto carta e realtà coincidono, ma il passo avanti è netto. Secondo: nessuno nella maggioranza ne esce con ferite non rimarginabili.

Non c’è la revoca della concessione, però l’uscita dal cda di Aspi dei Benetton rende contente tutte le anime dei Cinquestelle. I duri alla Di Battista e anche quelli come Di Maio che, dopo aver invocato lo stop, avevano lavorato per una soluzione politica. Gronda soddisfazione quella parte del Pd che si è data da fare per salvaguardare la continuità aziendale: Bettini, Franceschini, Orlando e, naturalmente, il ministro dell’Economia Gualtieri, che parla di "vittoria dello Stato e dei cittadini".

Magari non avrà avuto un ruolo da protagonista nella vicenda, però Renzi ha sempre sostenuto l’ingresso di Cassa depositi e prestiti nella partita. L’epilogo lascia l’amaro in bocca ai Benetton, ma il benservito verrà pagato a caro prezzo dallo Stato. Sorride Angela Merkel: l’investimento della tedesca Allianz in Aspi è salvo. Ma chi ne esce alla grande è Conte, che ha giocato un match spericolato, soprattutto con quell’intervista in cui, dando per fatta una revoca alla quale in realtà non puntava, ha costretto la controparte a più miti consigli, facendo però infuriare la sua maggioranza.