Taverna, madre a rischio sfratto da una casa popolare. La senatrice M5S: «Ha fatto ricorso»

Diventa un caso politico il rischio sfratto da una casa popolare nella periferia est della Capitale per un'ottantenne romana. Ad accendere i riflettori su di lei, e non sui tanti casi analoghi in città, è una parentela stretta con la senatrice M5S Paola Taverna: sua figlia. Il procedimento di decadenza dall'assegnazione dell'alloggio è partito a fine 2014, dopo accertamenti condotti dall'Ater di Roma, ente a cui appartiene la casa, secondo cui la signora non ne ha più diritto.

Da quel momento sono passati 4 anni, tra controdeduzioni e carteggi, ma l'esito della vicenda appare ancora incerto, anche perché l'anziana ha fatto ricorso. E alla diatriba legale si sovrappone quella tra palazzi sulle rispettive competenze. Ater ha messo nero su bianco che, da parte loro «l'iter si è concluso con l'emissione del decreto di rilascio, attualmente impugnato dalla famiglia presso il Tribunale di Roma.

È di esclusiva competenza di Roma Capitale dar seguito con la firma dell'ordinanza di esecuzione da parte del sindaco».

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