Regionali Lazio, centrodestra spaccato sul candidato: Berlusconi dice no a Pirozzi, ma spunta l’ipotesi ticket con Bertolaso

Veline, abboccamenti, depistaggi, cene presunte e poi smentite. Il centrodestra nel Lazio è sull’orlo di una crisi di nervi, già distrutto dalle correnti, dalle gelosie personali e messo a dura prova da personalismi simili a quelli che portarono all’harakiri del 2016 nel Comune di Roma. Allora, l’improbabile candidatura di Guido Bertolaso – sostituito in corsa dall’ormai desaparecido Alfio Marchini – privò Giorgia Meloni di un clamoroso accesso al ballottaggio, spalancando la porta al largo successo di Virginia Raggi contro Roberto Giachetti.

Oggi che a livello nazionale i leader della coalizione si sono autoimposti una forza convivenza “per riprenderci il Paese”, nel Lazio più che altrove non si riesce a trovare la quadra a meno di due mesi dalle regionali. E così i rapporti fra i leader sono sempre più tesi, al limite dell’insulto personale. Tutto ciò, mentre Zingaretti si rafforza e chiude l’accordo con Liberi e Uguali.

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