Monza, corruzione nella sanità: arrestati 14 medici. “Compravano protesi di bassa qualità in cambio di soldi e regali”

Ancora arresti nella sanità. Alcuni chirurghi del Policlinico di Monza, secondo la Procura, hanno favorito la Ceraver Italia Srl, comprando a spese degli ospedali protesi ortopediche e moltiplicando il numero delle operazioni, con la complicità di medici di base e manager. L’accusa è di aver agito “per aumentare gli utili” di una multinazionale francese “anche a discapito della salute pubblica”. In cambio hanno ottenuto denaro, regali, viaggi, vacanze, assunzioni di personale, partecipazioni a congressi e cene in locali di lusso, come quelle al ristorante Unico Milano, dove la cucina creativa si sposa all’atmosfera glamour del ventesimo piano con vista sul Duomo.

Stamattina all’alba, nell’ambito dell’inchiesta “Disturbo”, sono scattate in Lombardia – ma anche in Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Campania – le misure cautelari per 14 persone, a seguito dell’ordinanza firmata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, Federica Centonze. In carcere sono finiti gli ortopedici brianzoli Fabio Bestetti, Claudio Manzini e Marco Valadè, assieme al promoter di Ceraver Marco Camnasio (considerato il vero ‘dominus’ del meccanismo criminoso) e Denis Panico, responsabile commerciale della multinazionale.

Tutti sono accusati, in concorso tra loro, di corruzione e associazione a delinquere.

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