Mattarella: «La toga non è un abito di scena ma un segno d’imparzialità»

La toga dei magistrati «non è un abito di scena» ma il simbolo della «garanzia di imparzialità». Lo ha detto Sergio Mattarella incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati a febbraio. Il capo dello Stato ha sottolineato che «il diritto vive attraverso la conoscenza dei fatti e l’interpretazione delle norme» ma tale interpretazione, «la scelta adottata deve essere plausibile e non può mai esprimere arbitrio: è sempre la norma a dover delineare, perimetrandolo, l’ambito di riferimento dello ius dicere».

Per questo la toga «non è un abito di scena. Non si tratta di un simbolo ridondante» ma rappresenta «il senso della funzione» e viene indossata per `rivestire´ il magistrato «che deve dismettere i propri panni personali ed esprimere così appieno la garanzia di imparzialità che si realizza mediante l’esclusiva soggezione alla legge e quindi la conformità ad essa». Sono stati presenti, all’incontro, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, il primo presidente della Corte Suprema di Cassazione, Giovanni Canzio, il procuratore generale della Corte Suprema di Cassazione, Pasquale Ciccolo, il presidente della Scuola superiore della magistratura, Gaetano Silvestri.

Dopo gli interventi del vice presidente del Csm Legnini, e del professor Silvestri, il presidente Mattarella ha pr...

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