Kia Ceed, la prova de Il Fatto.it – La coreana made in Europe è servita – FOTO

E adesso se qualche amico vi dice “ah, la Kia, quella simpatica marca low-cost coreana”, potete reagire con granitica fermezza, rispondendo “basta, questa è storia vecchia!”. Già, la nuova Ceed chiude il cerchio della nouvelle vague Kia. Per battersi nel concorrenzialissimo agone del segmento C, il più importante a livello europeo, la terza generazione della compatta asiatica si presenta infatti a petto in fuori, con un design gradevolmente sportivo, dotazione da guida autonoma di secondo livello (nel senso che fa un sacco di cose da sola, ma mica tutte) e una faretra a quattro frecce – o con un attacco a quattro punte, fate voi.

Alle tradizionali versioni a 5 porte e familiare, si aggiungeranno nel corso del 2019 altre due Ceed, la Shooting Brake – muscolosa via di mezzo tra una station e una coupé – e l’attesissima crossover, livrea che nel segmento di riferimento, ormai, non puoi più non avere. Quando il poker sarà calato, la Kia conta di venderne 8 mila all’anno, di Ceed. Mica poche, auguri.

Leggere sul ilfattoquotidiano.it