Ikea, in prigione per quattro barattoli: ecco perché una ragazza e suo padre hanno passato 24 ore in cella con l’accusa di “furto organizzato”

“Fate attenzione alle casse self-service, passate bene i vostri articoli e non dimenticate che potete andare in prigione per dei barattoli”. È questa la “morale della favola” che una ragazza francese, Émilie Guzzo, ha tratto dall’assurda disavventura che ha vissuto assieme al padre. A raccontare questa storia che ha dell’incredibile è stata su Twitter la stessa Émilie: “Lunedì scorso sono andata all’Ikea con mio padre per comprare dei barattoli di vetro che avevamo visto online, ne abbiamo presi quattro che erano chiusi con un coperchio (dettaglio importante per il seguito) – comincia a raccontare la ragazza -.

Andiamo alla cassa per pochi articoli e passo lo scanner su quelli che pago io e poi su quelli di mio padre tra i quali i quattro barattoli, mentre chiacchieriamo. Usciamo dalla cassa e l’agente della sicurezza ci ferma dicendo che abbiamo passato male lo scanner sui barattoli”.

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