Hosni, l'aggressore della Centrale: «Solo e abbandonato». Su Facebook l’inno a Isis. Indagato per terrorismo

Ha il viso sbarbato e gli occhiali da sole. Indossa un piumino smanicato, felpa, jeans. Ride, si fa fotografare davanti alla Darsena e al Duomo di Milano. Ismail Tommaso Ben Youssef Hosni, il 20enne italo-tunisino che giovedì sera ha ferito due soldati e un agente della Polfer alla stazione Centrale di Milano, e che ora è indagato per terrorismo internazionale dalla Procura, era un ragazzo come tanti.

Fino allo scorso autunno. Quando ha iniziato a «postare» sul suo profilo Facebook - oscurato venerdì mattina probabilmente nell’ambito delle indagini della Digos sull’aggressione - video di combattimenti nei territori controllati dallo Stato islamico. In particolare uno, pubblicato lo scorso 24 settembre, sta attirando l'attenzione degli investigatori dell'Antiterrorismo. Si tratta di un filmato reperibile su Youtube che esalta l'esercito dell'Isis.

Un video di propaganda che Hosni accompagna con un breve commento in lingua araba. Quelle parole sono ora al vaglio degli investigatori, si stanno studiando eventuali traduzioni. Secondo una prima e non ufficiale traduzione, Hosni avrebbe scritto che si tratta «del miglior inno dell'Isis mai ascoltato». Sul profilo sono presenti altri video di combattimenti.

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