Def, Tria: ‘Stabilità finanziaria solo con quella sociale’. Banca d’Italia: ‘Scarso impatto su pil. Salita tassi pesa su famiglie’

“L’Italia si trova in una situazione di ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione, un ritardo non più accettabile a dieci anni dalla crisi”. Nel nostro Paese “ci sono 17,4 milioni di persone in difficoltà”. E quindi il reddito di cittadinanza va visto come “un investimento di cittadinanza”: “E’ condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e all’Europa”.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha illustrato la nota di aggiornamento al Def difendendone l’impianto. Nel pomeriggio però il vicedirettore generale di Bankitalia Luigi Signorini gli ha risposto punto su punto osservando per prima cosa che “ridurre il divario di crescita rispetto all’Europa è un obiettivo fondamentale” ma “ogni miglioramento conseguito sul fronte del reddito e della sua distribuzione sarà tanto più solido quanto più fondato su stabili coperture di bilancio; quanto più accuratamente disegnato per tener conto degli incentivi a creare reddito e lavoro, la via più certa per combattere la diffusione della povertà”.

Dunque “sarà opportuno evitare che a misure espansive permanenti facciano fronte anticipi di entrate, coperture temporanee o clausole di incerta applicazione” ed è “fondamentale non tornare indietro” su “sostenibilità ed equità intergenerazionale del sistema pen...

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