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Le proteste dei governi europei dove la Cina investe molto di più© corriere.it

Le proteste dei governi europei dove la Cina investe molto di più

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A luglio scorso è successo qualcosa senza precedenti in Germania. Il governo ha bloccato la scalata di Leifeld, un’azienda leader nell’ingegneria dei materiali, da parte della cinese Yantai Taihai. Per la prima volta Berlino stava mettendo il veto su un’operazione di mercato per motivi puramente politici.

Pochi a Pechino se lo aspettavano, dopo due decenni durante i quali le imprese della Repubblica popolare avevano visto gli europei competere con foga per attrarre il loro interesse. Sempre in Germania poco più di un anno fa Geely, un gruppo privato che ha legami evidenti con la nomenklatura di Pechino, aveva speso 7,3 miliardi di euro per diventare primo socio al 9,7% di Daimler.