Caso Cucchi, quando il carabiniere che fece riaprire le indagini si appellò al governo: “Io allontanato, Conte mi ascolti”

Lo scorso 18 giugno il carabiniere Riccardo Casamassima pubblicò una video testimonianza sulla sua pagina Facebook per spiegare cosa gli stesse succedendo dopo aver testimoniato nel processo Cucchi. Giovedì 11 ottobre, a distanza di alcuni mesi è arrivata la svolta nel caso, con la confessione del testimone Francesco Tedesco: “Immensa soddisfazione, la famiglia Cucchi ne aveva diritto. Mi è venuta la pelle d’oca nell’apprendere la notizia.

Tutti i dubbi sono stati tolti. Signora Ministro io sono un vero carabiniere. L’Italia intera ora aspetta i provvedimenti che prenderà sulla base di quello che è stato detto durante l’incontro. Sempre a testa alta. Bravo Francesco, da quest’oggi ti sei ripreso la tua dignità”. Lo ha detto Riccardo Casamassima, l’appuntato dei carabinieri che con la sua testimonianza fece riaprire l’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, commentando la notizia secondo cui uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, in una denuncia ha ricostruito i fatti di quella notte e ha “chiamato in causa” due dei militari imputati per il pestaggio.

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