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Svezia: pochi soldi, tante divisioniCosì l’Italia spera per i Giochi 2026© corriere.it

Svezia: pochi soldi, tante divisioniCosì l’Italia spera per i Giochi 2026

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Hanno imparato in fretta a fare gli italiani. E mica per le vecchie storie del biscotto, perché ci han buttato fuori dal Mondiale o perché un loro ex ministro è stato cacciato dal Comitato olimpico causa (si dice) molestie sessuali. Macché. Nell’asettica sala 4 d’un anonimo centro uffici, davanti al Cio venuto per valutare la candidatura ai Giochi invernali in concorrenza con Milano, nel giorno delle osservazioni gli svedesi diventano diffidenti, a un certo punto fanno uscire gli indiscreti giornalisti e sull’operazione olimpica si presentano politicamente divisi, quasi peggio di Lega e M5s.

Da una parte c’è l’entusiasmo degli organizzatori di Stoccolma 2026, che sanno dove colpire la reputazione italiana e calano le carte dell’aria e dell’acqua pulite, della trasparenza finanziaria, degli impianti bell’e pronti, della tolleranza e dell’accoglienza, oltre al fatto che questo popolo appassionato di sci non ha mai avuto un’Olimpiade bianca.