Anche il bucero rischia l'estinzione per il becco troppo pregiato

Rischia l'estinzione per la bizzarra protuberanza di cui lo ha dotato la natura, facendo del suo becco una materia così pregiata da costare molto più dell'avorio. Si tratta del bucero dall'elmo (Helmeted Hornbill o Rhinoplax vigil). Malgrado sia fra le specie animali più a rischio secondo la Cites, la Convenzione di Washington, l'uccello, ormai rarissimo, è tuttora vittima di un bracconaggio sfrenato a scopi commerciali nel sud-est asiatico.

L'ultimo allarme lo lancia il quotidiano hongkonghese South China Morning Post, che al bucero e al suo "avorio rosso" ha dedicato l'apertura dell'edizione online. Il becco del bucero si vende sul mercato nero, riferisce il 'South China', a un prezzo fra tre e cinque volte superiore all'avorio e l'incremento è inversamente proporzionale alla rarefazione dell'uccello, scacciato da gran parte del suo habitat e ormai ridotto ad alcune zone forestali dell'Indonesia e della Malaysia, al sud della Thailandia e al sud del Myanmar.

Il bucero dall'elmo si distingue, oltre che per la singolare testa, per i colori del collo, che è blu nelle femmine e rosso ciliegia nei maschi, per la lunghissima coda dalle penne bianche e nere e per il suo verso, un po' agghiacciante, che fu in passato uno dei suoni più comuni nelle foreste pluviali del sud-est asiatico, a loro volta diradate per lo sfruttamento commerciale. La cheratina più bella del mondo La pecul...

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